SPRECO ALIMENTARE: IL TONNO IN SCATOLA È L’ALLEATO ANTISPRECO PER 9 ITALIANI SU 10

SPRECO ALIMENTARE: IL TONNO IN SCATOLA È L’ALLEATO ANTISPRECO PER 9 ITALIANI SU 10

Due italiani su tre buttano cibo abitualmente. Eppure, una soluzione semplice e nutriente è già nella dispensa di quasi tutti: le conserve ittiche.

Ridurre lo spreco alimentare domestico non è più solo una scelta etica: è una necessità economica e ambientale. Secondo il Rapporto Waste Watcher 2026, nel 2025 lo spreco pro capite in Italia è calato del 10% rispetto all’anno precedente, arrivando a circa 554 grammi di cibo a settimana — un valore che, moltiplicato per l’intera popolazione, si traduce in 7,3 miliardi di euro l’anno. Un segnale positivo, ma ancora insufficiente.

Lo conferma una ricerca condotta da AstraRicerche per ANCIT su un campione di 1.000 italiani tra i 18 e i 65 anni: il 67% ammette di sprecare cibo avanzato o scaduto, e uno su quattro dice che capita spesso. Solo il 9,7% dichiara di non sprecare mai nulla.

Chi spreca di più in Italia: i dati del 2026

I dati tracciano un profilo preciso: i giovani tra i 18 e i 29 anni sono i più inclini allo spreco (80%), seguiti dalla fascia 30–39 anni (77%). Le generazioni più mature mostrano maggiore attenzione — 64% tra i 40–49enni e 58% tra i 50–65enni. Tra i generi, gli uomini (71%) superano le donne (63%) di 8 punti percentuali. Esiste anche una geografia dello spreco: al Sud si raggiunge il 72%, il valore più alto d’Italia.

Perché il tonno in scatola è il prodotto antispreco per eccellenza?

Per il 90,4% degli italiani il tonno in scatola è essenziale in dispensa. Non è un caso: le sue caratteristiche lo rendono naturalmente “a prova di spreco”. Ecco i motivi principali indicati dai consumatori:

  • Diventa un pasto completo con insalata, verdure e una fonte di carboidrati (45,8%)
  • Lunga scadenza, ideale per tenere in dispensa senza rischio (39,6%)
  • Versatile in tante ricette veloci — pasta, insalate, polpette (38,2%)
  • Pronto all’uso, si apre e si mangia senza preparazione (35,9%)
  • Fonte proteica sempre disponibile, in alternativa a carne o legumi (33,4%)
  • Senza conservanti, con una shelf life naturalmente lunga (33,2%)
  • Nessuno scarto rispetto al pesce fresco (27,8%)
  • Ottimo rapporto qualità-prezzo (27,2%)

Quando gli è stato chiesto di indicare i tre prodotti “salva frigo” per eccellenza, oltre 6 italiani su 10 hanno scelto il tonno in scatola come primo, davanti a pasta e riso (64,6%) e legumi secchi o in barattolo (44,4%). Il consenso sale nelle famiglie numerose: 68% tra chi ha almeno quattro componenti in casa, 69% nelle famiglie con minori.

Le conserve ittiche: un profilo nutrizionale da non sottovalutare

Le conserve ittiche non sono solo comode: sono anche un alimento di valore. Grazie al loro profilo nutrizionale, tonno, salmone e pesce azzurro in conserva garantiscono un apporto importante di:

  • Omega-3 — acidi grassi essenziali per cuore e sistema nervoso
  • Proteine nobili — di alta qualità e facilmente assimilabili
  • Vitamine — B, D, A ed E
  • Minerali — iodio, ferro, calcio, selenio

L’olio della scatoletta si butta? No: lo riutilizza più di 1 italiano su 2

Cresce la consapevolezza attorno all’olio di conservazione del tonno: il 56,2% degli italiani lo usa come ingrediente — il 17,3% nelle ricette, il 39,5% in tavola con il tonno stesso o raccogliendolo con il pane. Una ricerca della SSICA (Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari) di Parma conferma che si tratta di un alimento sicuro, con buone caratteristiche organolettiche e fonte di Vitamina E, D e Omega-3 “assorbiti” dal tonno durante la conservazione. Può quindi essere usato come condimento o ingrediente in cucina a tutti gli effetti.

Purtroppo, un italiano su quattro lo butta ancora — nel cestino o, peggio, nel lavandino. Sono soprattutto i più giovani (18–39 anni) a guidare il cambiamento, valorizzando anche questa componente della scatoletta.

Il packaging: acciaio e vetro riciclabili al 100%

La scatoletta in acciaio — definita nel settore “la Formula 1 dell’acciaio” — garantisce una durabilità di diversi anni, azzerando gli sprechi di prodotto. I vasetti in vetro, tipici dei formati premium, condividono le stesse virtù: entrambi i materiali sono riciclabili al 100% e infinite volte senza perdita di qualità.

Nel 2024 hanno trovato una seconda vita oltre 435.500 tonnellate di acciaio e quasi 2,1 milioni di tonnellate di vetro (fonte: CONAI), con tassi di riciclo rispettivamente dell’86,4% e dell’80,3% — ampiamente superiori al target minimo del 70% fissato dall’Unione Europea entro il 2025.

Articolo pubblicato il 12/05/2026